Tarragona

Tarragonanasce con l’Impero Romano, quando nel 218 a.C. durante la Seconda Guerra Punica, Gneo Cornelio Scipione Calvo permette ai suoi soldati di mantenere degli accampamenti invernali, che continueranno negli anni ad accogliere le legioni romane fondando la città di Tarraco.

Secoli più avanti, con la scomparsa dell’Impero perde il suo prestigio e diventa una qualsiasi città della penisola iberica conquistata dai musulmani.

Ma del passato Romano di Tarragona rimane memoria nei suoi tanti monumenti e siti archeologici, da sempre la ricchezza principale del turismo di questa città catalana.

L’antica città di Tarraco era situata su una collina, dove sulla sommità vi era la sede del governo provinciale. I magnifici edifici che possedeva sono ricomparsi nel corso del tempo attraverso gli scavi e offrono un’immagine impressionante della sua grandezza durante l’epoca imperiale.

Questi resti archeologici dal 2000 sono Patrimonio mondiale dell’Unescoe l’ufficio turistico di Tarragona ha creato un “Itinerario Romano”per visitarli e cercare di conoscere la città com’era migliaia di anni fa.

Scopriamo cosa vedere di questo itinerario nella storia di Tarragona, per non perdere il meglio del suo passato e del suo patrimonio storico architettonico.

Cosa Vedere a Tarragona

L’Anfiteatro Romano: costruito alla fine del II secolo d.C. è il luogo in cui si tenevano i combattimenti dei gladiatori e le esecuzioni pubbliche. Si conservano gran parte delle gradinate scavate nella roccia e delle volte da cui passavano gli spettatori, che potevano essere fino a 15mila.

È stato anche il luogo di martirio di San Fruttuoso e dei suoi diaconi nel 259; in loro memoria venne eretta nello stesso posto una basilica visigota, sui cui resti nel XII secolo venne ricostruita la chiesa di Santa Maria del Miracle.

La Muraglia Romana di Tarragona questa muraglia circonda il centro storico e originariamente era lunga più di tre chilometri, oggi però ne rimane soltanto uno con alcune ristrutturazioni di epoca medievale.

Della muraglia spiccano tre torri quadrate che all’epoca servivano a rinforzarla ed erano sicurmante di più: quella dell’Arcivescovo, che fa parte del Palazzo arcivescovile, quella di Cabiscol e quella di Minerva.

Nella torre di Minerva si conservano una serie di sculture e un bassorilievo raffigurante la dea Minerva e la più antica iscrizione latina fuori dall’Italia.

Il Circo Romano: uno dei circhi romani meglio conservati di tutto l’Occidente, costruito alla fine del I secolo d.C. sotto l’imperatore Domiziano.

Al suo interno si svolgevano corse di cavalli con le bighe e le quadrighe e venne utilizzato fino al V secolo, all’arrivo degli arabi, quando poi si iniziarono a costruire delle abitazioni sulle sue strutture.

Aveva una capienza di 25mila persone, che potevano assistere agli spettacoli protette da un muro alto 2m che le riparava da eventuali incidenti; era molto grande: lungo 325m e largo 115m, ma oggi è possibile visitare solo la parte orientale perchè l’altra parte si trova ancora sotto i vecchi edifici del XIX secolo.

Il Foro Romano: uno dei più grandi del mondo Romano, occupava un’area di 18 ettari ed è stato costruito dal 73 d.C. sotto l’imperatore Vespasiano, strutturato su due terrazze a diverse altezze.

Qui si trovavano i principali edifici amministrativi, religiosi e culturali di Tarraco, nello stesso luogo in cui ora si trova il quartiere medievale della città. L’attuale Piazza della Cattedralesi trova proprio nel luogo in cui sorgeva il grande recinto di culto con il tempio dedicato all’imperatore e alla dea Roma.

La Necropoli Paleocristiana: riaperta nel 2013, questo monumento funerario è considerato il più importante all’aperto dell’Occidente Romano. Si trova sulle rive del fiume Francolí, lungo quella che era la via Augusta, sviluppatasi a partire dal III secolo su luogo di sepoltura di epoche precedenti.

Durante gli scavi sono state rinvenute oltre 2mila tombe datate fino all’epoca dell’impero Visigoto, ma anche mausolei, sarcofagi scolpiti, cripte, anfore e altri resti.

Tante di queste rovine di epoca Romanasi trovano anche fuori dall’attuale città di Tarragona, a pochi chilometri di distanza e possono essere facilmente visitati.  Il Ponte del diavolo: è l’acquedotto de Les Ferreres, circa 4km a nord di Tarragona.

Costruito nel I secolo sotto l’imperatore Traiano, forniva l’acqua a Tarraco dal fiume Francolí. I resti che si possono ammirare al giorno d’oggi sono lunghi 271 metri e alti 27 metri, con 36 arcate sovrapposti su due livelli.

La Torre degli Scipioni: un altro monumento Romano situato appena fuori Tarragona, questa torre è stata costruita nel I secolo sul percorso della via Augusta. A prima vista sembra solo una piccola torre a pianta quadrata, ma in realtà è uno dei più importanti monumenti funerari presenti in Spagna, dal 1926 monumento nazionale.

Villa romana di Centcelles: a circa 7km da Tarragona, questa villa romana è stata abitata dal II secolo a.C. fino agli ultimi anni dell’impero. Vi si trovano alcuni dei più bei mosaici romani in Europa, le terme, una sala adibita a mausoleo, tre sale contigue ed una cappella posteriore dedicata a San Bartolomeo. La più bella cosa da vedere sono indubbiamente gli eccezionali mosaici della sala principale.

La Cava romana del Medol: una delle cave che i Romani utilizzavano per costruire i loro grandi edifici, probabilmente la più famosa e impressionante di tutte, a circa 8km da Tarragona. Ha più di 200m di profondità, con una larghezza che varia tra i 10 ed i 40m. Uno dei suoi simboli principali è una colonna di roccia alta 16-17 metri rimasta al centro.

L’ambiente naturale che cresce nei suoi dintorni rende questo luogo molto affascinante e misterioso. Per una visione più completa dell’influenza Romana a Tarragona e in tutta la penisola iberica, è consigliata una visita al Museo Nazionale Archeologico.

Questo spazio è stato creato nel 1832 ed è il più antico nel suo genere in Catalogna. Nelle sale si possono ammirare i resti di sculture, monete, oggetti funerari e altri reperti rinvenuti durante gli scavi del teatro, dell’anfiteatro, del circo e del foro.
L’antico splendore di Tarragona è un motivo sufficiente per visitare questa città, dove secoli di storia si possono ripercorrere in ogni pietra tra le sue mura.

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