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Sole, Spagna e paella…già la paella alla Valenciana.

Bella Valencia, bella gente, bella città, ottima paella.

Tra le varie bellezze ( e mi riferisco a donne, città, cibo, mare, colori e potrei proseguire per altre tre pagine) spicca lei, un insieme di tradizioni e culture diverse, imponente, austera: la cattedrale di Valencia.

Un edificio frutto dell’unione tra Barocco, Gotico e Romanico la cui costruzione risale alla fine del 1200, e rappresenta la fusione di due tradizioni ben distinte ma così similari: quella romana e quella musulmana.

Certo perché inizialmente si trattava di un tempio romano per poi lasciare spazio al corano e a una moschea musulmana.

Un cocktail perfettamente equilibrato di culture a tratti diametralmente opposte, ma così armoniche, lei …la bellissima Cattedrale di Valencia.

Collocata nel centro storico della città, tra le due piazze principali ( Plaza de la Reina e Plaza de la Virgen), la Cattedrale di Valencia è dedicata al Santa Maria.

Fu ristrutturata nel corso dei secoli e per questo presenta numerosi riferimenti a stili diversi.

La facciata barocca è certamente quella più conosciuta dai turisti ma osservandola profondamente è possibile cogliere tutte le sue sfumature e le diverse emozioni in grado di trasmettere.

Di grande impatto sono le tre porte d’ingresso, costituite da tre stili differenti:

  • La puerta de los Hierros, dallo stile barocco del XVIII secolo
  • La puerta de los Apostoles, in stile gotico
  • La puerta de Palau, in stile romanico e certamente la più antica.

L’interno della cattedrale mi ha emozionato particolarmente provocandomi sensazioni contrastanti e di tipo diverso: dallo stupore, al senso di gratitudine nei confronti dell’arte fino al sentirmi pervaso da un particolare stato di soggezione pura.

Al suo interno è custodito un calice che pare sia paragonato spesso al Santo Graal e che, secondo l’antichissima leggenda, sia stato consegnato direttamente da Gerusalemme.

Non so se sia vero, so che questi racconti mi portano alla mente scene antiche scritte in lingue antiche e mi emozionano particolarmente rendendo il tutto ancora più speciale.

Il lato est della cattedrale di Valencia è costituito da una serie di stretti passaggi utilizzati come vie e stradine mentre è perfettamente distinguibile il secondo elemento che caratterizza la struttura: il campanile ottagonale, la Torre il Micalet.

La torre vi consiglio di visitarla, oltre ad essere interessante dal punto di vista architettonico e culturale può essere un buon allenamento per tutti coloro che amano tenersi in forma.

Sono impazzito?? No, non preoccupatevi… mi riferisco ai 207 gradini da percorrere per raggiungere la cima della torre.

Ne vale la pena, ragazzi. Visitatela almeno una volta per godere di una forma di architettura speciale, a dimostrazione di quanto le cose diverse possano coesistere armonicamente.

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