visitare Bolzano

Bolzano è il capoluogo dell’Alto-Adige, noto per la propria altissima e riconosciuta qualità di vita e per le meraviglie paesaggistiche delle Dolomiti che lo circondano.

La città per non fa sconti agli appassionati di turismo e di arte: piccole gemme preziose si trovano nascoste tra i portici barocchi, le piazze e gli scorci del luogo.

Ecco cinque cose da vedere a Bolzano, ideali per ogni tipo di turista appassionato!

Ovviamente in questo articolo abbiamo fatto solo un mini tour delle bellezze di Bolzano, se vuoi maggiori info ti consiglio questo sito -> lovebolzano.com.

Il Duomo, Piazza Walther

Il Duomo di Bolzano è l’edificio religioso più famoso e importante della città. Nel 2008 fu sottoposto ad un’imponente opera di restauro, ma la sua costruzione è ben più antica.

Unisce infatti tre diverse chiese, sovrapposte nel corso dei secoli: una paleocristiana, una altomedioevale e una romanica. Nel 1517 fu aggiunto l’imponente campanile, affrescato all’interno da dipinti ad opera di alcuni allievi di Giotto.

Alcune preziose opere d’arte e manufatti religiosi sono custoditi nel museo del Duomo, ai piedi del campanile.

Piazza delle Erbe e Mercato

In Piazza delle Erbe, ogni giorno esclusi i fine settimana e i giorni festivi, è allestito lo storico mercato di frutta e verdura della città.

La sua creazione è antichissima: risale infatti al 1295. Nel percorso è possibile fermarsi ad ammirare la Fontana del Nettuno, una preziosa statua in marmo e bronzo costruita nel 1700.

I portici

A partire dalla zona del mercato è possibile iniziare a percorrere i 300 metri di portici della città. Sotto sono allestiti negozi e boutique, perfette per un ultimo giro di shopping prima di tornare a casa.

Una particolarità: i portici a nord della via erano in passato dedicati ai commercianti italiani; quelli a sud ai commercianti tedeschi.

Museo archeologico

Presso il museo archeologico della città è possibile ammirare un reperto unico della storia umana: Ötzi, la mummia di un uomo primitivo rinvenuta sui ghiacciai atesini nel 1989. Il corpo, gli abiti, gli utensili, le frecce e l’arco si sono conservati in modo quasi perfetto per via del clima secco, freddo e ventoso del luogo in cui il cacciatore morì.

Il museo ospita anche una vasta collezione di reperti che arrivano fino al periodo del Medioevo.

Lago di Carezza

Circa 30km fuori dalla città è possibile prendere una boccata d’aria fresca in uno dei paesaggi più tipici della zona: il Lago di Carezza. Tutta l’area è ricoperta da foreste di abiti pregiatissimi, ancora oggi utilizzati per la produzione di violini e altri strumenti musicali.

Il lago è detto “dell’arcobaleno”, per via di una antica leggenda su una sirena che viveva nel lago.

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